Collage virtuale

lunedì 30 marzo 2009

Comode certezze

Riporto in toto un articolo di Massimo Mantellini comparso su PuntoInformatico il 30 maggio '09.

"Roma - Giovanni Arata nei giorni scorsi ha dedicato un articolo su questo giornale alle recenti ipotesi di innovazione nel mondo dell'istruzione inglese. Se ne è parlato molto nei giorni scorsi anche sugli altri media italiani, spesso con toni a metà fra lo stupito ed il canzonatorio. Colpa forse di Twitter, piattaforma sociale di recente fama che in Gran Bretagna, forse con qualche avventatezza, vorrebbero elevare a materia di insegnamento nelle scuole.


L'argomento è interessante per un numero ampio di ragioni. Intanto perché non esiste al riguardo alcuna certezza. Vi interessano studi scientifici che riguardino l'influenza delle nuove tecnologie sulla didattica o sullo sviluppo psichico degli adolescenti? Nessun problema, ne troverete moltissimi, capaci di sostenere con ragione, numeri e dotte conclusioni qualsiasi sfumatura fra le molte posizioni possibili, da quella dell'irremovibile luddista a quella del tecnofanatico.
Molti studi neurofisiologici dicono cose piccole e intuitive, per esempio che il nostro cervello sta cambiando, in relazione agli stimoli che riceve. Esattamente come è sempre stato. Non ci sono giudizi di merito in molte di queste osservazioni: ci stiamo abituando a processare più informazioni di quanto non ci accadesse in passato, più velocemente, attraverso strumenti emotivamente avvolgenti che fino ad un decennio fa nemmeno immaginavamo. Paghiamo per questo un prezzo in termini di elaborazione culturale, sedimentazione dei contenuti, meditazione, calma? Probabilmente sì, lo dicono gli scienziati e ce ne accorgiamo in parte anche noi stessi, ogni giorno.

Se il governo inglese decide di includere con maggior vigore le nuove tecnologie e gli strumenti che le abitano nella didattica fa una cosa certamente ragionevole, ancorché inevitabile, per lo meno in un paese che tenga nel giusto conto la crescita culturale delle proprie giovani generazioni. Ci sono ottime possibilità che lo faccia male, che vada per tentativi, che scelga percorsi che domani si riveleranno sbagliati, ma non c'è dubbio che sarà sempre meglio di non fare nulla. Non dobbiamo illuderci che l'immobilismo sia la rassicurante calda coperta di lana che non è. È invece vero il contrario."


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venerdì 27 marzo 2009

le tre "I"? italia, incoerenza e ignoranza


Peggiora la posizione dell'Italia nel ranking mondiale del "Global Information Technology Report 2008-2009".




A livello di informazione e tecnologia ci troviamo al 45° posto ben sette posizioni in meno rispetto al precedente rapporto, peggio di paesi come
Ungheria, Puerto Rico, Slovacchia e Giordania. Praticamente ai livelli di Cina, Thailandia e Lituania.

Comandano la classifica i paesi nordici (Danimarca 1°, Svezia 2°) e gli Stati uniti.

Ma come?! ah già dimenticavo... per noi l'informatica non è più una priorità, me l'ero scordato.

Tutto a posto allora.


Temi per iGoogle ispirati ai videogames

Proprio oggi Google rilascia nuovi temi per personalizzare la propria pagina iGoogle.

Per chi non lo sapesse bigG offre la possibilità per gli utenti di personalizzare in maniera creativa e funzionale la propria pagina di accesso. Esistono centinaia di widgets e applicazioni a “poratata di click” per rendere unico il portale.




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Nostalgia di pochi mega

Per chi non è “nativo digitale”, per tutti coloro che non pensavano esistessero più di 256 colori al mondo, per tutti gli appassionati di Pc, cosi’ appassionati da voler aspettare anche 5 minuti per l’avvio del sistema operativo (rigorosamente caricato da floppy flessibile da 8″).

Ma anche per i ragazzi di oggi che se non hai il bluetooth sei uno sfigato e non ne hanno abbastanza di 16,5 milioni di colori per giocare a campo minato. Potrebbe essere utile anche per loro questo archivio di nostalgia.

Più di 300 giochi raccolti dagli anni 80 fino alla fine del 90 a disposizione gratuitamente su questo sito



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