Collage virtuale

domenica 20 settembre 2009

8-bit trip

Parola d'ordine: Indie and freee

Il mercato dei games ormai è quasi completamente occupato dalle consolle, i titoli piu' ambiziosi vengono creati appositamente per playstation, xbox, wii ecc...a prezzi che possono superare anche i 60 euro. Il Pc in questo campo è un passo indietro, con introiti decisamente inferiori e una fetta di mercato che non raggiunge il 14% . L'elevata richiesta di risorse di sistema dei nuovi giochi e la possibilità di aggirare i sistemi anticrack in maniera piu' facile ha fatto slittare la maggior parte della produzione videogames per pc sul versante degli online games permettendo agli sviluppatori indipendenti di creare ottimi giochi a prezzi bassissimi e in molti casi gratis.


Dal sito idealsoftgames una serie di recensioni riguardanti proprio questa fetta videoludica che vi garantisco, vi darà modo di divertirvi davanti al vostro monitor in maniera completamente gratuita.

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lunedì 7 settembre 2009

IL CAVALIERE INESISTENTE

Beh, oggi pensavo... pensavo che comunque vada Silvio Berlusconi rimarrà nella storia. Si si, nei libri. E non sarà nemmeno un personaggio di nicchia...occuperà quasi un capitolo di storia d'Italia.

E caspita...non che Berlusconi non mi piaccia ne', figuriamoci!... ma leggendo qualche sua dichiarazione mi è venuto come un senso di ...boh...non so difinirla bene...pensateci voi insomma.

Ne trascrivo qualcuna che cosi' anche voi vi fate un'idea:

Dovremmo veramente chiudere la bocca a tutti questi signori che parlano, magari perché di cose che i loro uffici studi gli dicono possono verificarsi, ma che così facendo, distruggono la fiducia dei cittadini dell'Europa e del mondo». (parlando degli organi internazionali e di stampa) (26 giugno 2009) - fonte: Corriere della Sera.it

Rivolgendosi ai contestatori il premier ha detto: "Siete oggi come sempre dei poveri comunisti!". "E' inutile che sperate di buttare giù il governo con trame giudiziarie e mediatiche - ha aggiunto -. Siamo la maggioranza e in un Paese democratico la maggioranza governa. Più continuate e più mi convinco a restare".(19 giugno 2009) - fonte: tgcom

(parlando del lodo alfano) "Ora il sabato potrò lavorare tranquillamente e non stare con i miei avvocati..." dice Berlusconi ai senatori che ha voluto ringraziare personalmente per il lavoro di questi giorni."(23 luglio 2008) - fonte: repubblica.it
(finalmente un po' di tempo per poter stare a faticare in Sardegna, dico io)

"Adesso è meglio se state tutti zitti, lasciamo decantare la cosa. Poi me ne occuperò io personalmente". È questa la consegna impartita ieri da Silvio Berlusconi a quanti - ministri e parlamentari - lo hanno cercato per chiedergli come comportarsi sulla crisi innescata con il Vaticano. Egli stesso si è conformato alla direttiva, lasciando Roma senza dire una parola e andando la sera a seguire il derby a San Siro.
(30 agosto 2009) - fonte: La Repubblica.it


Ne approfitto per segnalare il fantastico sito da dove ho recuperato queste poche dichiarazioni che certamente non rendono giustiza al nostro premier.
Il progetto è http://www.openpolis.it/, sito indipendente che raccoglie in maniera squisitamente oggettiva materiale su materiale.
Leggere nell'intestazione "indipendente e senza scopo di lucro" all'intestazione rende il tutto veramente irresistibile.

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sabato 5 settembre 2009

Ricky Tarantolato è e tarantolato chi non lo dice!

Chi è Riccardo Canevali?

Ricky Carnevali è un ragazzo di 28 anni che vive a Capriolo (provincia di Brescia).
Essenzialmente Ricky è questo.

Ma perche' scriverne? perche' notarlo nella marea di persone che hanno caratteristiche simili alle sue?
Perchè qualsiasi persona che digiti il suo nome su un motore di ricerca potrebbe venire a sapere che questo Ricky (al quale l'indicibile dj Francesco ha affibiato il nomignolo di "tarantolato") ha un sogno. Ricky vuole diventare "qualcuno" attraverso la televisione. Decide che la danza e il karate possono portarlo al successo e si impegna. Si impegna all'inverosimile. 28 provini in pochi anni per diverse televisioni e poi l'approdo alla brodaglia x-factor grazie al quale diventa moderatamente conosciuto. I provini sono visibili qui e qui. (consiglio anche una sbirciata anche al suo profilo facebook)

Perchè Erik Gandini lo abbia scelto per introdurre, fare da spina dorsale e chiudere il suo film-documentario "Videocracy" non lo so. Ma attraverso lo schermo posso dire che Riccardo trasmette qualcosa. Non è solo uno "sfigato" costratto a sorbire impietosi commenti virtuali e meno virtuali da sconosciuti o da presunti artisti gia affermati. Questo ragazzo grazie a Videocracy diventa l'emblema di un sistema mediatico che imputtanisce e rimbambisce. Pappardelle trentennali sulla necessità di farsi una cultura che vada al dilà della semplice apparenza, una coscienza critica che scavi piu' di pochi centimetri sotto la superfice, una personalità singolare e articolata, si scontrano con una scatola che rende piatti e uguali nelle aspirazioni.

Fanno sorridere le dichiarazioni di Riccardo contro un sistema "vaginocratico", fa sorridere l'ingenuità e stupisce il candore con cui parla degli affetti, interesce la semplicità di un ragazzo che vuole essere famoso per diventare "qualcuno" senza sapere che per molti è gia la persona più importante del mondo.

Complimenti Riccardo ci sei riuscito.


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mercoledì 2 settembre 2009

Riflessioni

E' strano pensare a tutto quello su cui vogliamo avere il controllo. Non ce ne accorgiamo ma cerchiamo di controllare un gran bel po' di cose.


Ci addormentiamo e vogliamo avere il controllo sul momento in cui ci sveglieremo, lavoriamo e vorremmo avere il controllo sulla nostra giornata, sul tempo che dedicheremo a una o all'altra attività...siamo cosi abituati ad avere controllo sulle cose che ci arrabbiamo se un'oggetto non fa il suo dovere, se la sveglia non suona, se il computer si rompe, se la macchina non parte, come se le variabili siano solo due: noi e "l'altro"... e ci dimentichiamo che invece siamo un mucchio di piccole variabili messe insieme e che niente mai funzionerà come lo vogliamo noi.

Ce lo dimentichiamo sempre, siamo quotidianamente smentiti in questa smania di controllo e paradossalmente piu' le cose prendono strane pieghe inspiegabili e imprevedibili, piu' cerchiamo di stringere le maglie della nostra "rete di controllo". Che roba. Ma davvero?

Secondo me è cosi'. forse ci perderemmo nell'accettare l'inaccettabile... non so.

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